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martedì 3 settembre 2013

Ho scoperto "Il reality della paura" di Giulio Galli. Recensione

Un'altro libro letto sotto l'ombrellone durante quest'estate. Si chiama "Il reality della paura" di un certo Giulo Galli. Finalmente sono stato catapultato in un "programma televisivo" da paura ! (non che quelli che ci sono quotidianamente in tv non lo siano !). Galli ha sfruttato la ormai consumata, bistrattata, disillusa esperienza dei reality show moderni per confezionare una storia che mi ha fatto leggere il suo libro tutto d'un fiato ! Bravo Giulio ! ...E sai Giulio dove me lo sono letto il tuo thriller ? In un agriturismo toscano, sdraiato su un lettino a bordo piscina e con le colline sempre verdi davanti a me...Silenzio assoluto, solo qualche cicala, e la voglia di scoprire chi era il killer ! E dopo circa un paio d'ore l'ho scoperto...Ma veniamo alla trama !
Dieci concorrenti approdano su una splendida isola sperduta nell’arcipelago delle Bahamas per partecipare a un nuovo reality show, che promette di essere il più incredibile di sempre. Sembra tutto perfetto: un’occasione unica per dare una svolta alla propria esistenza.
I dieci iniziano a studiarsi fin quando una voce dà loro il benvenuto. Il tono è freddo e inquietante. Qualcosa non va: la paura comincia a serpeggiare tra i concorrenti. Il mattino dopo, la stessa Voce li informa che tra di loro c’è un infiltrato, un assassino professionista che ha il compito di eliminarli tutti, uno al giorno. L’unica speranza di salvezza consiste nell’individuare e ammazzare il killer che, abilissimo, inizia a colpire senza lasciare tracce. La paura si trasforma in puro terrore: scegliere gli alleati sbagliati significa morire, ma c’è qualcuno di cui fidarsi?

I personaggi sono abbastanza credibili, la storia scorre via come un fiume e fino in fondo non si riesce proprio a capire chi è l'assassino..L'unica critica che posso fare a questo romanzo è che non ho avvertito fino in fondo la paura, il terrore dei protagonisti una volta scoperto l'arcano e soprattutto dove erano finiti e che fine avrebbero potuto fare...Mi sono sembrati un po' tutti già consapevoli e troppo arrendevoli...E' anche vero che il fulcro della storia era un'altro...Ma un po' più di interiorità espressa in certe situazioni non avrebbe guastato (mi avrebbe ancora di più proiettato dentro al libro)...

Giudizio: lettura piacevole. Ve lo consiglio


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